Differenze tra gli impasti ceramici reperibili sul mercato: terraglie, gres, porcellane, semirefrattari ecc.
Le indicazioni riportate sono da considerare indicative e non assolute, ma frutto di convenzioni che tendono a raggruppare i prodotti ceramici per grandi famiglie.
TERRECOTTE:
Ceramiche con impasto a pasta porosa colorata (prevalentemente di colore rosso) non verniciato in superficie, cotto a temperatura tra i 900° e i 1000°C.
Tipi di manufatti realizzati: mattoni, laterizi e vasellame in genere, fregi architettonici, statue e bassorilievi.
FAENZE:
Ceramiche a pasta porosa colorata, rivestite in superficie da uno strato vetroso trasparente od opaco, come ad esempio smalto bianco o ingobbio, cotto a temperatura tra i 900° e i 1200°C.
Tipi di manufatti realizzati: ceramiche ad uso decorativo ed ornamentale, piastrelle per rivestimento, sanitari.
Maioliche:
Ceramiche a pasta porosa colorata, rivestite in superficie da uno strato vetroso, tecnicamente appartengono alla classe delle Faenze. La varietà più diffusa e riconosciuta è quella smaltata, rivestita cioè da uno smalto coprente bianco che nasconde il sottostante supporto, sopra lo smalto viene solitamente apposto un decoro realizzato con colori ceramici.
Tipi di manufatti realizzati: ceramiche ad uso decorativo ed ornamentale, piastrelle.
Terraglie:
Ceramiche a pasta porosa bianca, rivestite in superficie da uno strato vetroso trasparente od opaco, anche queste appartengono alla classe delle Faenze.
Si suddividono in Terraglie tenere, formate con impasto calcareo, temperatura di cottura intorno a 1000°C, forte porosità e scarsa resistenza meccanica; e Terraglie forti, formate con impasto feldspatico, temperatura di cottura intorno a 1200°C, bassa porosità e quindi alta resistenza meccanica.
Tipi di manufatti realizzati: ceramiche ad uso decorativo ed ornamentale, piastrelle.
Fire clay:
Si possono considerare come faenze cotte ad alta temperatura (intorno ai 1200°C), costituite da impasti a bassa porosità, ad elevata coesione e resistenza meccanica, smaltate in superficie. Tipi di manufatti realizzati: sanitari e manufatti di notevole dimensione, soggetti a deformazione e di difficile realizzazione se prodotti con impasti vetrificati.
GRES:
Ceramiche con impasto a pasta vetrificata colorata o bianca, con o senza rivestimento vetroso, smalto o coperta.
Si suddividono in varie sotto-categorie a seconda dello specifico impiego e delle caratteristiche tecniche.
Gres Naturali: prevalentemente questi impasti sono caratterizzati da miscele semplici di argilla senza aggiunte di altre materie prime, la loro colorazione è per lo più rosso bruno scuro e la temperatura di cottura di aggira sui 900° - 1000°C. Tipi di manufatti realizzati: gres rosso, klinker, ceramiche ad uso decorativo ed ornamentale, piastrelle.
Gres Sanitari e per impianti chimici: derivano da impasti composti con argille ed altre materie prime, hanno grande resistenza agli attacchi acidi, la temperatura di cottura di aggira sui 1200° - 1250°C.
Tipi di manufatti realizzati: sanitari, attrezzatura per impianti.
Gres Artistici: derivano da impasti composti con argille ed altre materie prime molto raffinate e purificate, possono essere di colore molto chiaro ed allora prendono il nome di Gres Fini. La temperatura di cottura di aggira sui 1200° - 1300°C.
Tipi di manufatti realizzati: vasellame e stoviglie per uso domestico, manufatti per uso decorativo, ornamentale ed artistico.
PORCELLANE:
Ceramiche a pasta vetrificata bianca, si distinguono da tutte le altre ceramiche, perché in spessori sottili generalmente sotto i 3 millimetri, sono traslucide, ossia permettono il passaggio della luce.
I manufatti prodotti in porcellana sono dotati di elevata durezza, resistenza meccanica superiore, rappresentano il livello massimo della lavorazione ceramica ad uso domestico ed artistico.
Si suddividono in Porcellane Tenere con cottura inferiore a 1280°C e Porcellane Dure con cottura sopra i 1300°C. Possono essere a base Feldspatica, a questo gruppo si può assimilare anche la porcellana Vitreus China o Vetrochina; o a base Fosfatica in questo ultimo caso vengono dette Bone China.
Le porcellane possono essere cotte in atmosfera ossidante (con valori di ossigeno uguali a quelli della aria che normalmente respiriamo) o in atmosfera riducente (con valori di ossigeno, tendenti a zero), questo secondo processo detto di Riduzione, permette agli impasti di porcellana di raggiungere gradi di bianco molto elevati, ma è un processo molto costoso e può essere fatto solamente in forni opportunamente predisposti.
Esistono moderne formulazioni di impasti di porcellana come la Southern Ice, che raggiungono gradi di bianco elevatissimi, con normali cotture senza il dispendioso processo di riduzione.
Tipi di manufatti realizzati: vasellame e stoviglie per uso domestico, manufatti per uso decorativo, ornamentale ed artistico, elettrotecnico, elettronico, sanitario.
STEATITI:
Ceramiche a pasta vetrificata colorata. Mineralogicamente hanno la stessa struttura del Talco. Vengono generalmente associate a porcellane ottenute da miscele di argille e talco con cotture sopra i 1400°C. Hanno ottime caratteristiche di isolamento elettrico ed alta resistenza meccanica.
Tipi di manufatti realizzati: Isolatori elettrici
REFRATTARI:
Ceramiche con impasto poroso bianco o colorato, non verniciato. Per convenzione è refrattario un materiale che abbia la caratteristica di avere un punto di fusione superiore ai 1500°C. Sono utilizzati nell'industria metallurgica, ceramica e chimica, si suddividono in refrattari silicei, refrattari alluminosi o silicoalluminosi e refrattari basici.
Tipi di manufatti realizzati:, mattoni, piastre, accessori di infornamento, normalmente impiegati per utilizzi tecnici.
SEMIRE O SEMI-REFRATTARI:
E' una categoria di ceramiche non convenzionalmente classificata. Con il termine Semire si indicano prodotti cotti a temperatura tra i 1000° e i 1300°C, formati da impasti bianchi o colorati, porosi o parzialmente vetrificati, con o senza rivestimento vetroso, ottenuti con impasti opportunamente miscelati con l'aggiunta di chamotte.
La grande variabilità di formulazione e di caratteristiche finali, ne permettono un uso vasto e non convenzionale, si possono ottenere vasellame e stoviglie per uso domestico, manufatti per uso decorativo, ornamentale ed artistico, sculture e bassorilievi, oggetti da destinare alla cottura in tecnica Raku.
CHAMOTTE:
La chamotte è ottenuta per cottura ad alta temperatura (detta anche calcinazione) di argille o caolini. La successiva macinazione determina la granulometria ovvero la dimensione dei granelli di chamotte, normalmente si possono avere chamotte con granulometria da 0 a 0,2 mm – 0 a 0,5 mm – 0,2 a 0,8mm - 0 a 1,0 mm – 0 a 2,0 mm – 0 a 3, mm.
Viene utilizzata in ceramica e nella fabbricazione dei refrattari come apportatrice di caratteristiche peculiari come: la riduzione delle deformazioni in cottura, la riduzione dei ritiri in essiccazione, la maggior resistenza agli sbalzi di temperatura, la maggiore resistenza meccanica dei prodotti cotti e molto altro ancora.


